Categoria: Laboratorio critico

Su “Un paese di soli guardiani” di Marco Villa

Pietro Cardelli, poeta, critico, redattore della rivista «formavera», racconta il libro d’esordio di Marco Villa (Lecco, 1989) “Un paese di soli guardiani” pubblicato nel 2019 e incluso nella collana A27 di Amos Edizioni.

Lorenzo Carlucci, Ultima Eldorado, Ultima, Tommaso Di Dio, Ilaria Mai, Francesco Terzago, Carmen Gallo, Maria Borio, lettera al prete Gianni, lettera, prete Gianni

da Ultima*Eldorado | “Lettera al prete Gianni” di Lorenzo Carlucci

Riprendiamo il ciclo di pubblicazioni legate al primo volume del progetto Ultima, Ultima*Eldorado. Dopo il saggio a firma di Maria Borio, in apertura del volume, pubblichiamo un estratto dello scritto successivo, di Lorenzo Carlucci, intitolato “lettera al prete Gianni”.

Ultima*Eldorado custodisce una raccolta di quattro interventi di poetica. Maria Borio, Lorenzo Carlucci, Carmen Gallo e Francesco Terzago hanno perlustrato la terra della scrittura, i propri limiti, i propri desideri, portando alla luce ciò che hanno trovato nel percorso. Eldorado è il sogno degli uomini che vivono fra le poche cose del mondo; e che scavano per cercare. E così trovano non come restare, ma i resti di tutte le cose del mondo.​

Ultima Eldorado, nella trasparenza, Maria Borio, Ilaria Mai, Tommaso Di Dio, Poesia, poesia contemporanea

da Ultima*Eldorado | “Nella trasparenza” di Maria Borio

Ultima*Eldorado custodisce una raccolta di quattro interventi di poetica. Maria Borio, Lorenzo Carlucci, Carmen Gallo e Francesco Terzago hanno perlustrato la terra della scrittura, i propri limiti, i propri desideri, portando alla luce ciò che hanno trovato nel percorso.

Eldorado è il sogno degli uomini che vivono fra le poche cose del mondo; e che scavano per cercare. E così trovano non come restare, ma i resti di tutte le cose del mondo.
​Una teoria di reperti, senza indicazioni, senza spazio né tempo; colti ciascuno in una prossimità che diventa imitazione reciproca. Esposti, i reperti si sottraggono sia alla curiosità catalogatrice dell’osservatore sia alla pretesa di una narrazione che imponga loro un inizio e una fine. A chi sappia rinunciare a queste pretese, si dischiude un’ulteriore possibilità: l’abbandono al dialogo delle analogie, alla capacità evocatrice dei segni, al loro ritmico ripresentarsi, verso un travalicamento che è ogni volta un discorso da ricostruire nello sguardo di chi sta guardando. Bisogna cedere a questa trappola liberatoria, all’immobile gioco fra le figure che, sebbene schiacciate sulla pagina e mute, continuano a tessere segnali, rimandi, richiami. Bisogna avere pazienza, rimanere avvinti da queste tracce di intensità, fino a quando non osserveremo più reperti – i tasselli di una morta storia – ma il ritmo vivo che li scioglie e li lega: l’oro del tempo, la poesia.
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www.ultimaspazio.com

Qui pubblichiamo un estratto dal saggio di Maria Borio “Nella Trasparenza”.

De Pisis, Fireze, Dante, Franco Buffoni, MediumPoesia

Dante e i suoi maestri

In questo articolo Franco Buffoni ci parla del rapporto di Dante con i suoi “maestri”, Brunetto Latini e Virgilio, soffermandosi sul canto XV dell’Inferno e sulla sodomia, provando a rovesciare alcuni aspetti dati spesso per scontati. Il contenuto che qui leggerete apre la raccolta di saggi brevi “Maestri e amici. Da Dante a Seamus Heaney” (2020, Vydia editore), strutturato nelle 3 sezioni: Sulle spalle dei giganti, Il Novecento, Tra due secoli.

Come esplicita l’autore stesso nella premessa, in questo volume non troveremo approfondimenti sugli autori di cui Buffoni si è occupato maggiormente durante la carriera accademica e saggistica, ovvero gli scozzesi del Sei-Settecento Ramsay e Fergusson, gli inglesi romantici Byron e Shelley e altri autori a lui cari come Wilde a Auden. Come fa intuire il sottotitolo, Buffoni si è mosso incrociando due tradizioni principali, quella letteraria inglese e quella italiana, lungo un periodo che si estende dagli esordi delle letterature europee fino al contemporaneo. (F. Ottonello)

Davide Paone, forma, Francesco Muzzioli, come smettere di scrivere poesia, laboratorio critico, mediumpoesia

La patologia nelle sue diverse facies

Questo passo tratto da “Come smettere di scrivere poesia. Manuale di pronto intervento per il recupero di 12.000 infettati” (Roma, Lithos, 2011) di Francesco Muzzioli, inquadra con tagliente ironia un reale problema della poesia contemporanea: nonostante la pressoché totale esclusione dal mercato editoriale, l’allargamento dei confini del poetico è un fenomeno che ha prodotto forme e contenuti spesso al limite del paradossale, del patologico.

Giovanna Frene, Datità, Manni, 2018, Arcipelago Itaca edizioni, poesia, poesia contemporanea, poesia italiana

"Datità" di Giovanna Frene: la poesia come stanza della tortura

Una nota di lettura di Elisa Vignali, che traccia una panoramica sul libro di Giovanna Frene, “Datità” (Manni, 2001) ristampato a dicembre del 2018 sotto la rinnovata cura di Arcipelago Itaca Edizioni. Copertina: Farbod Morshedzadeh (IRAN) “Her Voice Carried Her Away”, olio su tela.

Mario Benedetti

Mario Benedetti (1955-2020) oltre la perdita e la dispersione

Durante questi anni di formazione, per noi di MediumPoesia, umana e poetica, alcuni autori ci hanno segnato più di altri, nella lettura, nella scrittura e più in generale per quanto riguarda le esperienze letterarie e di vita. Uno di questi è certamente Mario Benedetti, che ci ha lasciato nella giornata di ieri. Qui lo ricordiamo con una scelta di testi dalle sue opere, Umana gloria, Pitture nere su carta, Tersa morte e Materiali di un’identità: quattro capolavori che resteranno oltre la perdita e la dispersione.

Antonella Anedda, Maria Lai, Mediumpoesia, Poesia e contemporaneo, Residenze invernali, sardo, latino, critica letteraria, poesia italiana, lettura, libri, Historiae

Sardo e latino nella poesia di Antonella Anedda

Una costante sottesa nella poesia di Antonella Anedda, già a partire dall’esordio con Residenze invernali (1992), è la ricerca di una lingua, anonima o sconosciuta, attraverso la quale ritrovare il proprio nome e magari quello degli altri, strapparlo alla dimensione di ciò che è vinto, perduto. In questo articolo Francesco Ottonello propone una analisi critica sul tema della lingua nella poesia di Anedda, in rapporto al latino e al sardo.

MediumPoesia è un sito internet e un progetto artistico nato nel 2018 dall’incontro tra Francesco Ottonello e Michele Milani, abitato da scrittori e artisti, in una dimensione multimediale adatta a far fronte all’incontro di intense energie creative.

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