Gandolfo Cascio | Inediti

Vabbè, ragazzo, se insisti tanto,
prendilo, è tuo per qualche momento.
Né mi spiace la posa
da liberto, specialmente se offendi
il tuo onore: quando cedi al comando,
t’inchini, esalti la fatica lodando
l’antica virtù, la fresca rosa.

La ricompensa sarà in oro
miele e mele; invero doverosa,
per un lavoro così ben fatto.

*

Hai vent’anni e tale
è il corpo intero,
la coscia che sale
sicura e s’apre
nella ciotola delle natiche
dove s’infiora l’antica
semenza. Pare di femmina
l’ovale scaltro, la mano;
il petto è sano,
esteso che pare la pianura americana,
quieto e pieno di pane.

Il cardello trascura il cielo
alto e s’invola tra le fresche
scure spelonche.

*

Quanta meraviglia e quanto splendore
in questa civica congregazione.
Oltre la piazza il fiume infiammato
corre dalla campagna che inscena
frutteti e distese per il frumento
e le bestie pacifiche. Dalla sana
provincia arrivano i maschi,
mori o biondicci con cosce
forti e il diploma in tasca,
un fiore muto la bocca insolente.

*

Felici i miei versi d’amore.
Stavolta dicono d’un giovane
romano, del potentissimo motore
d’un qualche oscuro colore
– lo ricordo blu o nero –
e la corsa sul viale della gran villa
nota al mondo, disteso sulla spalla
un po’ curva e la mano che va […]
dolcemente ed esperta come quella
della lupa.

Di lì a poco, il gran bottino:
quante perline sulla rena,
l’orlatura radiosa sul ricamo
americano del giubbottino.  

Ah quanto spreco!

***

Gandolfo Cascio insegna Letteratura italiana e Traduzione all’Università di Utrecht, dove inoltre conduce il progetto di ricerca «Observatory on Dante Studies». Tra i suoi libri segnaliamo Michelangelo in Parnaso. La ricezione delle «Rime» tra gli scrittori (Marsilio 2019; tradotto in inglese), Le ore del meriggio. Saggi critici (Il Convivio 2020; Premio Giuseppe Antonio Borgese) e Dolci detti. Dante, la letteratura e i poeti (Marsilio 2021; Premio Nino Martoglio).