Dirceu Villa – tutte le parole insieme in qualsiasi ordine immaginabile

MediumPoesia propone tre testi del poeta Dirceu Villa, tra i più apprezzati poeti contemporanei brasiliani, qui tradotto dalla ricercatrice e studiosa italiana Valentina Cantori. I testi sono accompagnati da alcuni schizzi e disegni della pittrice milanese Miriana Gamiddo.

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cosmopolis

roma. sotto i miei piedi, amalgama. traiano
fa serpeggiare la storia; radici avvolgono i
piedi delle statue, gli dei tutti ciechi e, sul

volto del busto di cesare, gli occhi senza
palpebre di mussolini rivivono. nel pantheon,
ciclopico, geova penetra in forma di luce e
inonda gente con bermuda fiorati, cellulare
in mano, pazienza; nessuna convinzione nelle

forme classiche: museo; a mollo nel tevere
pietre di ponti, colori di caseggiati, e il cielo
si sporca di vita e di secoli [spalle di atlante].
eterno ripudio ai non-cittadini, vecchio e vivo
ordine equestre; forse, così, il soldato pulirà la
lunga spada mentre rotola la testa della santa,
a san clemente, masolino: risuona la voce
rivoltata di emma bonino, palpebre strette.

cosmopolis

roma. sob os meus pés, amálgama. trajano
faz serpear a história; raízes envolvem os
pés de estátuas, os deuses todos cegos e,

no rosto do busto de césar, os olhos sem
pálpebras de mussolini revivem. no pantheon,
ciclópico, jeová penetra em forma de luz e
banha pessoas de bermudas floridas, celular
nas mãos, paciência; convicção alguma em
formas clássicas: museu; imergem no tevere
pedras de pontes, cores do casario, e o céu
se suja de vida e de séculos [ombros de atlas].
eterno repúdio aos não-cidadãos, a velha e
viva ordem eqüestre; talvez, assim, o soldado
limpe a longa espada enquanto rola a cabeça
da santa, em são clemente, masolino: soa a voz
revolta de emma bonino, pálpebras apertadas.

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terrore sacro 

tutte le parole insieme in qualsiasi ordine immaginabile
non ricostruiranno il cosmo; la mano tremula di abramo;
mitra ordina alle sue stelle di disfare il toro; un pezzo
di pietra viene iscritto dieci volte coi raggi, terrore sacro.
i membri della famiglia strisciano in cerca di carne fraterna;
con tanto sangue in bocca l’assassino soffoca dopo aver
ucciso tutti; la macchina sgovernata si ferma solo a pezzi
contro il muro; il tiranno cade affettato nelle viscere
da un altro tiranno; è un rumore trovato dietro al muro,
è un segnale emesso dai cristalli liquidi, è la radiazione

che incontra l’udito, un sussurro; sono le onde che
offrono il nemico sull’altare, un’iniezione nel cervello,
che fa godere. le frasi compresse in grugniti reciproci,
creature sgusciano rivivendo dalle ombre dei secoli;
chiedono sangue; chiedono sdegno; chiedono scoppi;

zeus schiaccia i raggi con le dita; i figli, divora saturno.

terror sagrado

todas as palavras juntas em qualquer ordem imaginável
não reconstruirão o cosmos; a mão trêmula de abraão;
mitra ordena a suas estrelas desfazer o touro; um naco
de pedra vem inscrito dez vezes com raios, terror sagrado.
membros da família rastejam buscando a carne do irmão;
com tanto sangue na boca o assassino sufoca após ter
matado a todos; o carro desgovernado pára somente em
pedaços contra o muro; o tirano cai fatiado nas entranhas

por outro tirano; é um ruído que encontram atrás do muro,
é um sinal que se emite pelo cristal líquido, é a radiação
de encontro ao ouvido, um sussurro; são as ondas que
oferecem o inimigo sobre o altar, uma injeção no cérebro,

que faz gozar. as falas comprimidas em grunhidos de
parte a parte, criaturas se esgueiram revivendo das sombras
dos séculos; pedem sangue; pedem sanha; pedem surtos;
zeus esmaga raios com os dedos; os filhos, devora saturno.

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chelsea manning

solo tu puoi, lucidamente. osserva i cani
a zampe incrociate: gli si muove prima la
punta delle orecchie, e la testa mette all’erta

occhi e fiuto. intercettano qualcosa nell’aria,
si ergono sulle zampe, annusano, iniziano a
ringhiare. il suo corpo diventerà un trifoglio,
nuova invenzione di nome ancora aereo, i
suoi arti cambiano, il mondo deve cambiare.

ma ce ne vuole: ora, solo cani che vogliono
spaccarti in mille pezzi, nuovo dio agrario,
nome divino di astri e di nuova avventura?

come vivere altro sesso, tiresia, o fuggire alla
forza dell’assedio, dafne? come coprire la pelle
fragile contro tanta agrezza, actæon? la ricetta
che strappa tutti, punisce l’assenza nel tempio,

ermes, afrodite: tu devi lottare, tu devi restare. 

chelsea manning

só você pode, lucidamente. note os cães
de patas cruzadas: neles se move primeiro
a ponta das orelhas, e a cabeça pondo em
direção olhos e faro. detectam algo no ar,
erguem-se nas patas, farejam, começam a
rosnar. seu corpo vai se tornar um trevo,
nova invenção de nome ainda aéreo, seus
membros se mudam, o mundo deve mudar.
mas demora: agora, só cães que querem te
partir em mil pedaços, novo deus agrário,
nome divino dos astros, da nova aventura?
como viver outro sexo, tirésias, ou fugir à
força do assédio, dafne? como cobrir a pele
frágil contra tanta agrura, actæon? a receita
que rasga a todos, pune ausência no sacrário,
hermes, afrodite: que você lute, que você fique.

Poesie: Dirceu Villa

Traduzione: Valentina Cantori

Disegni: Miriana Gamiddo


L’AUTORE: DIRCEU VILLA

MediumPoesia, poesia contemporanea, poesia contemporanea brasiliana, poesia, letteratura contemporanea, critica, traduzione, esteri, cosmopolis, chelsea manning, terror salgado, Dirceu VillaDirceu Villa (1975, San Paolo, Brasile) è autore di cinque libri di poesia, MCMXCVIII (1998), Descort (2003), Icterofagia (2008) Transformador (antologia poetica 1998-2013) e speechles tribes (2018). Ha tradotto racconti di Joseph Conrad (Um anarquista e outros contos – 2009), Lustra di Ezra Pound (2011) e ha anche tradotto e organizzato un’antologia poetica di Mairéad Byrne (Famosa na sua cabeça – 2015). Le sue poesie sono apparse in pubblicazioni letterarie all’estero, como in Rattapallax (USA), Poetry Wales (UK), Alforja (Messico), Alba (UK), Neue Rundschau (Germania), Retendre la corde vocale (Francia), Atelier (Italia). Ha scritto saggi sulla poesia contemporanea brasiliana e sulla revisione del canone poetico della lingua portoghese, progetto che ha poi approfondito durante gli studi postdottorali. Nel 2009 ha organizzato un’antologia di poesia brasiliana contemporanea per la rivista La Otra di Città del Messico e ha scritto prefazioni alle opere pubblicate in Brasile di Stéphane Mallarmé, Charles Baudelaire e Christopher Marlowe, così come a libri di autori contemporanei, tra cui Alfredo Fressia e Ricardo Aleixo. Mentre stava lavorando alla traduzione di Briggflatts di Basil Bunting, è stato selezionato per la Translation Residency organizzata dal British Council e dal Writers’ Centre Norwich, a Londra e a Norwich (2015). Ha partecipato al PoesieFestival di Berlino (2012), al Festival Internacional de Poesía di Granada, Nicaragua (2018) ed è stato invitato al Policromia Poetry Festival di Siena (2019). Ha concluso un dottorato di ricerca presso l’Università di San Paolo (USP) sulla poesia italiana e inglese del XV e del XVI secolo, compiendo un periodo di studio presso la Warburg Institute Library e l’Università di Londra. Ha insegnato Letteratura Inglese all’Università Federale di San Paolo (UNIFESP) e attualmente insegna Traduzione Letteraria presso la Casa Guilherme de Almeida – Centro per gli Studi di Traduzione Letteraria (San Paolo).

LA TRADUTTRICE

Valentina Cantori è una traduttrice e ricercatrice italiana. Nata a Trieste, vive e lavora a Rio De Janeiro. Le traduzioni qui pubblicate sono inedite.

NOTA:

I disegni sono della pittrice milanese Miriana Gamiddo.

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